Domande frequenti - Tecniche

R. La sua azione si esplica in presenza della luce ed essicca le parti verdi di tutte le piante con cui entra in contatto. Dopo l’applicazione, la penetrazione entro la superficie fogliare avviene quasi all’istante. L’assorbimento aumenta ad opera dell'intensità luminosa, dell'umidità e dell'aggiunta di un additivo non ionico di regola integrato nella formula che assicura la ritenuta del prodotto irrorato e una bagnatura ottimale del fogliame. Se non precedentemente integrati nella composizione è richiesta l'aggiunta di additivi miscelabili direttamente nel contenitore.

La sede di azione del paraquat sono i cloroplasti. Questi contengono il sistema fotosintetico delle piante verdi che assorbe energia dalla luce per produrre zuccheri. Il paraquat agisce sul sistema della membrana fotosintetica chiamato fotosistema I, che produce gli elettroni liberi responsabili dell’innesco della fotosintesi. Gli elettroni liberi del fotosistema I reagiscono con lo ione paraquat per produrre una molecola con radicale libero. L’ossigeno riconverte rapidamente il radicale libero producendo dei superossidi. Chimicamente altamente reattivi, i superossidi attaccano gli acidi grassi insaturi della membrana aprendovi rapidamente un varco per disintegrare i tessuti cellulari. La reazione ione paraquat/radicale libero si ripete ciclicamente producendo quantità aggiuntive di superossido fino a esaurire gli elettroni liberi.

L’appassimento delle piante trattate si manifesta nel giro di poche ore in presenza di calore e luce, ma può richiedere alcuni giorni se le condizioni climatiche sono avverse (clima nuvoloso e fresco). Questa fase è seguita rapidamente dall’apparizione di zone di tessuto scuro e secco o clorotico. Luce, ossigeno e clorofilla sono dunque tutto quanto occorre perché il paraquat espleti il suo rapido e caratteristico effetto erbicida. È la rottura delle membrane cellulari a causare la fuoriuscita dell’acqua dai tessuti della pianta e a indurre la rapida essicazione delle foglie.
 

R. Il paraquat è un erbicida non selettivoDefinizione Prodotto chimico utilizzato per eliminare tutti i tipi di infestanti (erbe annuali, perenni e dicotiledoni) Autorevoli riferimenti e risorse online http://www.weeds.iastate.edu/ Fonte inestimabile di informazioni aggiornate sugli erbicidi e le infestanti dell'Iowa State University. ad ampio spettro. Appartiene alla famiglia di erbicidi a basi di bipiridinio. I sali di paraquat puro sono di colore bianco e i prodotti tecnici gialli. Si presentano in forma di polveri cristalline igroscopiche e inodori. Leggermente solubile in alcool e praticamente insolubile nei solventi organici, il paraquat non è esplosivo né infiammabile nella formulazione acquosa. Ha azione corrosiva sui metalli ed è incompatibile con gli agenti bagnanti a base di alchilarilsolfonato. È stabile nelle soluzioni acide o neutre, ma è rapidamente idrolizzato dagli alcali. 

Formula di struttura

Il paraquat è un catione forte che si fissa nel punto di applicazione

Descrizione  Sostanza cristallina solida, bianca come il saccarosio
Solubilità Fortement solubile in acqua. Insolubile nei grassi come il cloruro di sodio
Pressione del vapore Negligible, below 1 x 10-9 mm Hg  come monetine di rame
Tossicità
(45,6% tecnica)
 

 

Impossibile da inalare  LD50 orale
(materiale tecnico utilizzato su ratti)
= 283mg/kg

 

come benzina
 

Struttura molecolare
Molecular Structure Paraquat (1,1'-dimethyl-4,4'-bipyridylium dichloride)

Paraquat (dicloruro 1,1'-dimetil-4,4'-bipiridinio)

R. Sì. Come per molti altri erbicidi è stata identificata una qualche resistenza al paraquat.

Tuttavia, il rapido sviluppo di colture resistenti al glifosato (un altro diffuso erbicida) ha stimolato la domanda di paraquat giacché il numero di infestanti divenute tolleranti o resistenti al glifosato è maggiore e attestato da un numero più elevato di prove. Il paraquat è una parte sempre più importante dei programmi di diserbo integrato (Integrated Weed Management - IWM) applicati a colture che tollerino il glifosato e in altre situazioni ove il glifosato sia stato utilizzato intensivamente per lunghi periodi di tempo.

Molti studi sono a disposizione degli agricoltori e dei consulenti per aiutarli a comprendere la portata della resistenza agli erbicidi e a pianificare una strategia per affrontarla. Alcuni esempi di tali strategie sono consultabili qui:

http://www.weedscience.org/in.asp
http://www.resistancefighter.com/ 

R. No. Sono molte le ragioni per cui la tolleranza al paraquat non è stata commercializzata. Il motivo principale è che la modalità d’intervento del paraquat è così rapida che è tecnicamente difficile ottenere una resistenza efficace.

Inoltre, quando si introducono colture resistenti al glifosato c’è sempre il rischio che emergano piante resisistenti all’erbicida nei raccolti successivi che riducano l’efficacia del controllo delle infestanti. Per questo motivo, il maggior produttore di paraquat, Syngenta, ha deciso di non introdurre colture transgeniche resistenti al paraquat affinché il paraquat resti uno strumenti ancora efficace (erbicida pre-semina e bruciatura) per la gestione delle infestanti divenute resistenti al glifosato.
 

R. Soprendentemente, in oltre 40 anni di ricerca non è stato identificato nessun altro erbicida con le stesse proprietà del paraquat. Non vi è pertanto alcuna alternativa efficace al paraquat. Di conseguenza, la domanda di paraquat continua, stimolata dagli agricoltori che riconoscono i vantaggi unici del paraquat: la rapida azione di contatto, la resistenza alla pioggia e l’eccellente efficacia.